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Illusioni Barbariche: sipario sulla Lega Nord |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 20 Aprile 2012 17:43 |
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Sono passate le vacanze di Pasqua ma insieme alla resurrezione del Cristo si può registrare il ritorno dell'ICI, ora IMU (tanto per farla sembrare diversa); senza contare gli aumenti di Benzina, IRPEF e altre tasse varie. La sostanza però non cambia: i burocrati strapagati, i parlamentari ed affini sembrano essere indenni mentre per la classe media il discorso è sempre diverso. In mezzo a questa perturbazione, di presunta origine atlantica, la presenza del prof. Mario Monti a Palazzo Chigi conferma il fallimento conseguito dalla classe dirigente il cui tempo è ormai scaduto; in particolare per la Lega Nord la quale, negli ultimi tempi, è stata travolta dagli scandali di corruzione e giro di soldi . E’ proprio il caso di dire che la Lega si è arenata: non se ne vedono molte, ma si presenta come una trota spiaggiata. Rendiconti irregolari dei rimborsi elettorali, investimenti di fondi in Tanzania e Cipro, denaro del partito usato per pagare le spese dei familiari di Umberto Bossi; come da inchiesta, nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito è stata sequestrata dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza una cartella con l’intestazione “The Family”, prova delle elargizioni ai familiari del noto esponente politico; documentazione di un’indagine che vede impegnate tre Procure i cui atti del fascicolo, nello specifico, sono analizzati dai pm di Napoli Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock (le carte sono agghiaccianti: una fattura del dentista, due bonifici alla moglie Manuela, spese sanitarie di Sirio Bossi , le multe di Renzo ecc.).
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Maggio 2012 14:47 |
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CANTIERE ITALIA - Verso una nuova fase |
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Scritto da Administrator
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Di Gianmarco Cerotto (AMGiovani - NAPOLI)
Napoli, 17 novembre 2011
Di questi tempi non possiamo più permetterci di credere che il centro di uno Stato sia la sua periferia; questo tipo di ragionamento oltremodo nocivo, dettato da una presunzione di democrazia e non certo dalla struttura su cui si fonda la democrazia reale, ci ha portato a vivere una condizione di forzato nichilismo: ogni aspetto della nostra esistenza, sinora, è stato distorto dall’illusione che ogni cittadino potesse essere il centro del proprio destino. In uno Stato in cu i la massa è arrivata al governo le conseguenze disastrose le viviamo e le subiamo tutti; stiamo patendo gli errori della massa amplificati da pochi che hanno assunto il potere portando le storture di un forsennato pluralismo in stanze di potere che dovrebbero mantenere l’imparzialità. Imparzialità significa decidere per tutti: non ciò che tutti approvano, ma piuttosto ciò che serve al bene comune.Di questi tempi non sento di dovere spiegazioni a quanti affermerebbero il contrario, a quanti, invece, sono ancora convinti che questo ragionamento sia antidemocratico; in realtà, prima fra tutte, è la democrazia a chiedere un passo indietro ricordando che la rappresentanza esiste per tutelare il sistema da se stesso.In un sistema equilibrato il popolo si trova alla base e ai vertici è data la rappresentanza; le due qualifiche di “base” e “vertice” non possono essere confuse con i concetti ben diversi di “livello basso” e “livello alto”: il popolo non è il livello più basso dello Stato così come la rappresentanza non si configura come l’aspetto più alto della società; semplicemente ci troviamo dinnanzi a due realtà distinte, interconnesse ma comunque capaci di gestirsi attraverso criteri specifici. Prerogativa del popolo è quella di mantenere al suo interno molteplici contraddizioni; al contrario, i vertici dello Stato devono mantenere quell’imparzialità di cui sopra; chi sale al governo deve non soltanto fare gli interessi di una parte ma deve semplicemente riuscire a rappresentare lo Stato che è sintesi di tutti gli aspetti riguardanti il popolo.
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La consapevolezza di essere monarchici |
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Scritto da Riccardo Diego Caulo
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Giovedì 17 Marzo 2011 10:02 |
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Spesso quando un area politica è in crisi , in difficoltà oppure in fase di costruzione si esprime sempre la necessità di avere una cultura d’area politica.
Permettetemi di dissentire parzialmente su questa affermazione, più che di cultura si esprime la mancanza di coscienza. Andiamo con ordine partendo dal significato della parola cultura e coscienza :
Cultura : Dal latino cultura, deriv. di cultus participio passato di colere ossia coltivare.
- Coscienza : Dal latino coscientia derivazione di conscire ‘ essere consapevole.
- (Consapevolezza: Deriv. dal latino con- sapere ossia sapere come)
Come noterete c’è una differenza enorme di significati: “cultura” vuol dire saper coltivare le conoscenze per poi coglierle , “coscienza” significa SAPERE COME FARE .
Dopo aver analizzato tali concetti possiamo dire che la cultura non presuppone una comprensione piena delle cose se non in futuro , mentre la consapevolezza è lo stadio finale ossia la piena coscienza di ciò che ci circonda e di come possiamo esprimerla , quindi perchè porci come obiettivo una “cultura d’area “ mentre la nostra vera necessita è sapere come esprieme il nostro ideale ?
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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Aprile 2011 21:11 |
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